Architettura di parchi naturali
Architettura di parchi naturali, permette un integrazione dell’ambiente urbano nella natura. In questo modo viene reso reale un binomio apparentemente inconcepibile, ossia ambienti urbanizzati a contatto con la natura non costruita, ma reale. L’incontro di queste due realtà diverse avviene proprio in questo punto, e con l’estensione in sospensione della passerella viene rappresentata la volontà dell’uomo di avvicinarsi alla bellezza della natura piu vera e selvaggia, senza però oltraggiarla o modificarla a proprio piacimento. Un rispetto pertanto che va considerato nei confronti della nostra vera casa.

La forma strutturale presenta 40 nodi di incasto con diverse angolazioni che determinano il legame dei vari elementi di acciaio zincato a caldo e poi dipinte. I quattro punti di appoggio della struttura sono tutti in prossimità del lato non sospeso. Il pavimento è costituito da un sostegno fatto di traversine di legno, mentre l’esterno è avvolto con tavole di legno disposte con ordine casuale in apparente caos.
L’osservazione è il processo in cui usiamo i nostri sensi per acquisire informazioni. L’assorbimento di tali informazioni non può essere rappresentato come una semplice spugna che assorbe l’acqua, bensì vi sono aspetti che influenzano il tutto e si relazionano sia alle nostre conoscenze che alle nostre aspettative. Possiamo porvi l’esempio di un fisico e di un artista che osservano il cielo stellato, entrambi vedono oggettivamente la stessa cosa ma se poi viene chiesta loro una spiegazione, questi avranno visto il tutto da punti di vista differenti.
Nasce così l’idea di un osservatorio per uccelli, un unico blocco sospeso appartenente ad un passaggio urbano, che allo stesso tempo si estende sospeso nell’aria verso un paesaggio di grandissima bellezza e valore naturalistico. Il volume è realizzato con la consapevolezza di integrarlo nell’ambiente naturale, difatti i due alberi posti ai lati della struttura sono dei vecchi alberi, punto di riferimento degli uccelli migratori di quell’area. La scelta del materiale, una volta individuato l’idirizzo di tale costruzione, sembrava alquanto ovvia, il legno appunto.
Ad arricchire il tutto vi è l’effetto delle luci e delle ombre che lasciano immergere lo spettatore in un mondo surreale, quasi a richiamare l’idea del nido.
Inoltre è presente un video che mostra la fase di installazione della struttura.
Originariamente, l’area di diffusione del osservatorio non era accessibile al pubblico, essendo delimitata da una balaustra in quanto vi è un divario di circa 5 metri dalla superficie del percorso urbano e il flusso del fiume Ebro, ora modificata.
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Scritto da: admin Categoria: Architettura
Data: 10 luglio 2009
Tag:ambiente naturale, ambiente urbano, ambienti, Architettura, bellezza, cielo, legno, natura, ombre, parchi naturali, punti di vista 









giugno 17th, 2010 at 21:30
Grazie per aver mostrato il nostro lavoro. Ulteriori informazioni su
http://blogtecnicodelamadera.blogspot.com/2009/04/observatorio-de-aves-en-voladizo.html