Cosa occorre per realizzare un fumetto – (parte prima)
Molto importante prima di procede con questa esperienza, è considerare i fattori che sono al di fuori del disegno stesso, per cui farò una piccola introduzione.
Anzitutto l’ambiente deve essere tranquillo ed efficiente, la luce ha un ruolo fondamentale ed è preferibile quella naturale, ma se si necessita di luce artificiale è sconsigliata quella al neon. Per quanto riguarda la posizionedi tale luce è preferibile che viene sempre dal lato opposto della mano che disegna, evitando così di creare sul foglio zone di ombra. Inoltre è preferibile essere seduti comodamente vicini al tavolo da disegno, su una sedia regolabile, in modo da trovare il comfort giusto per procedere al disegno.
Il tavolo da disegno è disposto in maniera inclinata, in quanto se fosse di inclinazione nulla, il disegno apparirebbe deformato, in questo modo invece, il foglio viene visto verticalmente e quindi senza alcuna deformazione prospettica.
Accanto al tavolo di lavoro è necessario un piano d’appoggio dove tenere tutto l’occorrente per disegnare.
Le cose che servono per procedere alla creazione del fumetto non sono molte e nemmeno costose, iniziamo dalla carta che è utile oltre che per il disegno in se, anche per tirare i pennelli e per fare prove di disegno.
Strumento essenziale è la matita, ne esistono di vari tipo a seconda delle caratteristiche di durezza e di composizione della mina, il loro uso dipende dalla mano del disegnatore. Direi di provarle tutte e scegliere quella piu adatta in base alle nostre esigenze.
La punta della matita deve essere sempre perfetta per cui è necessario un temperamatita.
Passiamo ora ai pennini, ne esistono diversi a seconda della punta:
- il pennino di tipo duro, che non permette una grande ricchezza di tratti ma è facile da usare.
- il pennino di tipo morbido, traccia linee piu chiare permettendo una maggiore variabilità di tratto.
Il pennino duro è usato sopratutto per il tratteggio, molto importante nell’arte del fumetto.
Inoltre a fine disegno, bisogna dedicarsi alla pulizia, che viene eseguita grazie ad un panno umido.
Passiamo ai pennelli, neesistono di varie dimensioni, dai piu fini ai piu spessi, ed i migliori sono quelli di pelo di martora.
Il pennello permette di disegnare un tratto variabile a seconda del suo spessore, i piu sottili “0″ e “1″ sono indicati per l’uso della china, mentre gli altri per l’acquerelli o la tempera.
Il tipo di china che consiglio, è il nero perla, che si trova facilmente in una qualsiasi cartoleria, ma consigliato sopratutto perchè è un colore che quando è asciutto mantiene intatta la sua brillantezza.

Il rapidograph e il righello servono per tracciare i riquadri della vignetta e piu in generale le linee rette di un disegno.
La tempera bianca corregge gli errori fatti con il pennello, se ne mette sulla tavolozza una piccola quantità e poi si richiude subito il tubetto.
Vi dovete infine procurare una squadra da 45 e 65 gradi e un compasso.












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Data: 16 giugno 2008




