[Corsi di pittura, La base]

Tavolozza e colori del pittore

Tavolozza e colori del pittore
La prima cosa che si immagina pensando alla tavolozza del pittore, e al fatto che c’è un’intera guida ad essa dedicata è che vi siano numerose regole e leggi che permettono di gestirla e dalla quale non si può scindere, tutto questo non è vero infatti, l’arte è un qualcosa di istintivo, un prodotto dell’anima, e come tale sono poche le leggi che lo limitano, oserei dire che la legge è una e cioè esprimere se stessi. Tuttavia però esistono delle piccole linee guida che ci permettono di organizzarci al meglio nel lavorare con i colori, queste linee quida sono il punto cardine di questa sezione di corso che verrà qui esposta.

Comincerei con l’identificare uno schema molto semplice che ci permetterà di gestire con facilità i colori presenti sulla tavolozza, questo schema segue una logica pratica che è stata trovata col temo dai pittori di lunga esperienza. Quindi i colori sulla tavolozza verranno disposti sulla tavolozza secondo due principi fondamentali:
la linea cromatica e la linea dei toni

La linea cromatica è la variazione dei colori secondo la sequenza dello spettro visivo. Che come riportato in figura segue questo andamento di colori da sinistra verso destra, nero, marrone, rosso, arancione, giallo, verde e blu.

La linea dei toni invece rappresenta il grado di luminosità dei colori, traducibile praticamente con la mescolanza con i colori bianco e nero.

Tavolozza e le sue linee guida

Dividiamo la tavolozza come in figura:

  • tracciando 4 linee che dividendo in parti uguali la tavolozza, partono dal foro di sostegno della tavolozza e vanno verso la parte esterna, e vicino foro di sostegno ci poniamo il bianco.
  • Procediamo disponendo in ordine di tono i vari colori, e separando le varie zone con delle linee curve:
    - il bianco;
    - vicino al nostro punto di sostegno i toni chiari;
    - poi i mezzi toni;
    - poi i toni scuri.
    - poi a contornare la tavolozza i colori puri appartenenti alla linea cromatica, che verrà preceduta dal nero.

Passaggio fondamentale per l’utilizzo della tavolozza è di bagnarla ambedue le faccie con olio di lino crudo e un pò di acqua ragia, per poi lasciarla asciugare circa due giorni. A quel punto l a tavola è pronta per l’utilizzo e ci accingiamo a disporre le linee guida, come riferimento per la disposizione successiva dei colori, iniziando a disporre i colori puri lungo il bordo esterno della tavolozza. Ed è non necessario ma di grande utilità disporre il colore premendo il tubetto dall’esterno verso l’interno senza distribuirlo troppo sulla superficie come riportato nell’immagine sottostante, ciò permette una lenta essiccazione del colore e quindi ci rende possibile l’uso del colore per maggior tempo.

Inoltre la creazione di tutti i colori possibile è logicamente resa dalla mescolanza, con le giuste quantità, di tutti i colori di cui disponiamo, in genere la quantità di colori come rappresentati in figura è sufficiente per ottenere tutti i colori di cui abbiamo bisogno.

Per permettervi di capire pieno il concetto, della tavolozza, voglio farvi un’esempio sui colori da utilizzare nel caso vogliamo dipingere..

E’ giusta norma poi ripulire la tavolozza al termine di ogni lavoro, con una spatola e uno straccio bagnato di acqua ragia.

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