[Il fumetto]

Le definizioni di fumetto di Topffer e McCloud

Le definizioni di fumetto di Topffer e McCloud

Topffer, iniziatore del fumetto, diede una prima definizione di quell’originale mezzo di comunicazione:

Fare letteratura per immagini non vuol dire servirsi di un mezzo per esprimere un’idea grottesca, ma non vuol dire neanche rappresentare una storiella o un motto. Significa invece l’invezione totale di un fatto per cui singole parti disegnate, messe una accanto all’altra, rappresentano un tutto

e nella prefazione a M. Jabot

I disegni senza il testo non avrebbero che un significato oscuro; il testo senza i disegni non significherebbe nulla

Scott Mc CloudMentre successivamente il fumettista McCloud, che può essere definito un teorico del fumetto, descrisse il fumetto come: “Immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore». In ogni caso, appartiene a pieno titolo alla categoria delle più moderne arti visuali, in un’era che privilegia l’immagine sopra tutto.

Nato inizialmente per un pubblico adulto, successivamente è divenuto territorio per l’infanzia, ed è poi ritornato ad essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile e nonostante l’espandersi di altri mezzi di comunicazione di massa, come la televisione, la radio e internet, ancora oggi accompagna il vivere quotidiano di molte persone.

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