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	<title>Pittori Famosi&#187; Storia dell&#8217;arte</title>
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		<title>La storia della famiglia Spisso - Albero genealogico</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 00:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La storia della famiglia Spisso - Albero genealogico</p> 
<p style="text-align: justify;">Siamo partiti introducendo <a href="http://www.pittorifamosi.it/artista-pittore-spisso-teseo/la-storia-della-famiglia-spisso.php">l'origine del cognome</a>, ora però vorrei raccontarvi la storia che c'è dietro questo cognome. Verso il 1600, forse prima, venne la famiglia Spisso nella valle dell'irno, precisamente a Piro, cittadina fuori dalla città di Severino, parte della odierna provincia di Salerno. Le documentazioni che si hanno di questa venuta sono i registri parrocchiali, che presentano questo cognome fin dall'inizio come esistenti in paese e propriamente nella località di "Casa Nola". 
Questa famiglia che ha annoverato molti bravi decoratori, imparò il mestiere da un profugo di Benevento, probabilmente di nome Fiano Luigi, deceduto a 45 anni a Piro il giorno 8/12/1841, morso da un cane rabbico. Del bravo pittore esule è restato un'affresco nell'edicola di</p> <a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/la-storia-della-famiglia-spisso-albero-geneologico.php"><br/> ... continua a leggere La storia della famiglia Spisso - Albero genealogico<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/la-storia-della-famiglia-spisso-albero-geneologico.php">La storia della famiglia Spisso - Albero genealogico</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>La storia della famiglia Spisso &#8211; Albero genealogico</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo partiti introducendo <a href="http://www.pittorifamosi.it/artista-pittore-spisso-teseo/la-storia-della-famiglia-spisso.php">l&#8217;origine del cognome</a>, ora però vorrei raccontarvi la storia che c&#8217;è dietro questo cognome. Verso il 1600, forse prima, venne la famiglia Spisso nella valle dell&#8217;irno, precisamente a Piro, cittadina fuori dalla città di Severino, parte della odierna provincia di Salerno. Le documentazioni che si hanno di questa venuta sono i registri parrocchiali, che presentano questo cognome fin dall&#8217;inizio come esistenti in paese e propriamente nella località di &#8220;Casa Nola&#8221;.<br />
Questa famiglia che ha annoverato molti bravi decoratori, imparò il mestiere da un profugo di Benevento, probabilmente di nome Fiano Luigi, deceduto a 45 anni a Piro il giorno 8/12/1841, morso da un cane rabbico. Del bravo pittore esule è restato un&#8217;affresco nell&#8217;edicola di via II Demanio. E&#8217; un vero peccato che tale opera d&#8217;arte stia andando in rovina, dopo quasi due secoli che è stato tanto benemerito al nostro villaggio. Il primo antenato iscritto in quei registri è un certo<strong> Scipione Spisso</strong>, nato nel 1687 e <strong>Domenico Antonio Spisso</strong>, nato il 1690. Quello che si riesce a mettere insieme tra i tanti nomi, è la presente genealogia:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Spisso</strong> (1701) la moglie: Cibelli Caterina<br />
<strong>Nicola Spisso</strong> (1702) la moglie: Angrisani Fortunata<br />
<strong>Gioacchino Spisso</strong> (1764) la moglie: Carratù Teresa<br />
<strong>Nicola Spisso</strong> (1797) la moglie: Celentano Maria Teresa</p>
<p style="text-align: justify;">Il figlio di Nicola, iniziò un percorso che si è protratto per tutte le discendenze successive, in quanto imparò l&#8217;arte della decorazione, e scoprì di sentirla propria, di avere un&#8217;affinità particolare, il dono di essere pittore e artista:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luigi Spisso</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fu beneamato nella sua cittadina, e non ci volle molto per essere successivamente scoperto per la sua bravura<br />
e incaicato di lavorare come pittore alla <strong>Reggia di Caserta</strong>,<br />
e il destino volle che morisse proprio mentre decorava alla Reggia,<br />
un&#8217;ultimo segno della sua passione<br />
che lo ha accompagnato fino alla morte.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Poi suo figlio:<br />
<strong>Nicola Spisso</strong> ( 1849-1914 )<br />
I figli di Nicola:<br />
<strong>Giuseppe, Guglielmo, Luigi, Vincenzo<br />
</strong><br />
<em>tutti decoratori e gli ultimi due emigrarono in America.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Figlio di Guglielmo:<strong> Nicola<br />
</strong><br />
Anch&#8217;egli artista, ancor più che nella pittura, era capace di esprimere se stesso e la sua ricchezza d&#8217;animo nei piccoli gesti della vita quotidiana, è stato un padre rigido quando doveva esserlo, per farci crescere retti, ed è stato sopratutto estremamente amorevole con tutti noi, e ci ha trasmesso un forte senso del voler bene, era ciò che traspariva dalla sua figura comunque autoritaria, e mi ha fatto capire davvero cosa sia l&#8217;amore per un figlio, la sua capacità di esternare quei sentimenti gli ha permesso di scrivere numerose poesie, e ci tengo a lasciarle qui tra queste pagine, per poter ricordare di quelle emozioni, che tanto ho apprezzato e mai dimenticherò:</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="{nolb} Le poesie di Nicola Spisso" href="http://www.pittorifamosi.it/poesia/le-poesie-di-nicola-spisso-mio-padre.php">Le poesie di Nicola Spisso</a></p>
<p style="text-align: justify;">Figli di Nicola:<strong><br />
Guglielmo, Arlindo e Teseo ( che sarei io )<br />
</strong> tre fratelli che come i propri antenati, tutti hanno sentito di seguire la stessa direzione, ossia di seguire l&#8217;istinto e la passione innata di essere artisti, esprimendo la nostra passione attraverso la pittura e la scultura in primis, ma anche con la poesia, come mi è stato insegnato da mio padre</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/la-storia-della-famiglia-spisso-albero-geneologico.php">La storia della famiglia Spisso - Albero genealogico</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Realismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 15:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia dell'arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Realismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno 
 
Intorno al 1850 si scorge il lento declino dell'arte romantica, che sopratutto in Francia si traduce in un legame sempre più forte per la realtà del proprio tempo, senza più abbandonarsi ai sentimenti ed ai principi della religione. Clima che per altro è alimentato dal grande sviluppo scientifico, che per il suo proporsi irruento, rischiava di sconvolgere il rapporto tra l'uomo e la natura da sempre esistito e dallo sviluppo dell'industria che tentava di creare una nuova forma di schiavitù. 
 
IlRealismo quindi pone le sue radici nell'entusiasmo per i progressi della scienza che avevano caratterizzato il XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo. 
 
Dal punto di vista economico sono sempre piu evidenti gli effetti della Rivoluzione industriale, che tra l'altro <a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/il-realismo-dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php"><br/> ... continua a leggere Il Realismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/il-realismo-dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php">Il Realismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Realismo &#8211; Dal Neoclassicismo al Postmoderno</strong></p>
<p>Intorno al 1850 si scorge il lento declino dell&#8217;arte romantica, che sopratutto in Francia si traduce in un legame sempre più forte per la realtà del proprio tempo, senza più abbandonarsi ai sentimenti ed ai principi della religione. Clima che per altro è alimentato dal grande sviluppo scientifico, che per il suo proporsi irruento, rischiava di sconvolgere il rapporto tra l&#8217;uomo e la natura da sempre esistito e dallo sviluppo dell&#8217;industria che tentava di creare una nuova forma di schiavitù.</p>
<p>IlRealismo quindi pone le sue radici nell&#8217;entusiasmo per i progressi della scienza che avevano caratterizzato il XVIII secolo e l&#8217;inizio del XIX secolo.</p>
<p>Dal punto di vista economico sono sempre piu evidenti gli effetti della Rivoluzione industriale, che tra l&#8217;altro promosse una notevole riconversione sociale dovuta all&#8217;abbandono dell&#8217;artigianato e dell&#8217;agricoltura da parte della popolazione che si riversò in massa nel settore delle industrie.</p>
<p><strong>Gli spaccapietra &#8211; Coubert</strong></p>
<p>Questi cambimenti dello stile di vita, non ebbero unicamente risvolti positivi, infatti si ebbe l&#8217;inurbamento eccessivo delle città e il conseguente peggioramento delle condizioni di vita delle classi del proletariato urbano.</p>
<p><strong>Vagone di terza classe &#8211; Daumier</strong></p>
<p>Questi fattori finirono per creare tensioni sociali che portarono alla nascita delle idee e teorie socialiste e nel 1848 in Francia questa tensione si tradusse in moti rivoluzionari che portarono alla fine della monarchia e alla proclamazione della seconda repubblica. È proprio in questo clima che iniziarono a sorgere le prime teorie artistiche del Realismo nelle arti figurative ad opera di <strong>Gustave Coubert</strong> e <strong>Honoré Daumier</strong>, che attraverso la loro arte il Realismo si pone in una posizione di denuncia contro la società e le sue ingiustizie, facendo da portavoce per il popolo e partecipando attivamente alla vita politica. Questo nuovo modo di fare arte procurarono un grande imbarazzo in quel panorama artistico francese che considera ancora l&#8217;arte come il luogo nobile di fatti epici e grandiosi.</p>
<p><strong>Il seminatore &#8211; Millet (1850)</strong></p>
<p>Del resto la descrizione delle sofferenze delle classi inferiori, imputabile certamente agli interessi della grande borghesia, non poteva ottenere un&#8217;accettazione entusiasta della stessa grande borghesia che in questo modo veniva palesemente denunciata.</p>
<p><strong>Jean-Baptiste Corot &#8211; Les contrebandiers</strong></p>
<p>Mentre con artisti come <strong>Jean-François Millet</strong> e <strong>Jean-Baptiste Camille Corot</strong> il Realismo interpreta il tutto con maggiore distacco, rivelandosi unicamente espressione dei sentimenti, della religiosità e la serietà degli umili lavoratori e per tale motivo fu una pittura maggiormente accettata.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/il-realismo-dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php">Il Realismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Romanticismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 23:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Romanticismo dal termine del 1700 al 1800 - Dal Neoclassicismo al PostmodernoNel 1819 la scuola che mira alla rappresentazione fedele di toccanti emozioni viene definita romantica, successivamente nel 1829 romantico è definito qualsiasi fenomeno delle arti visive, che ha un'aria inverosimile, irreale e fantastca, tutto chiò che in qualche modo è contrapposto all'arte dell'accademia definita schematica e forzata, priva di fantasia. Nel 1846 Baudlaire scrisse un saggio cos'è il romanticismo? e si diede risposta dicendo che: Romantico è colui che conosce tutti gli aspetti dell'uomo che gli artisti del passato hanno misconosciuto e sdegnato. Un dipinto romantico è riconoscibile dal paesaggio di forte violenza e di situazione estrema che circonda la scena, come per esempio <a title="Il viandante sul mare di nebbia di Friedrich" href="http://www.pittorifamosi.it/quadri-di-artisti-famosi/il-viandante-sul-mare-di-nebbia-1811-caspar-david-friedrich.php">il viandante sul mare di</a> <a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/il-romanticismo-dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php"><br/> ... continua a leggere Il Romanticismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/il-romanticismo-dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php">Il Romanticismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Romanticismo dal termine del 1700 al 1800 &#8211; Dal Neoclassicismo al Postmoderno</strong>Nel 1819 la scuola che mira alla rappresentazione fedele di toccanti emozioni viene definita romantica, successivamente nel 1829 romantico è definito qualsiasi fenomeno delle arti visive, che ha un&#8217;aria inverosimile, irreale e fantastca, tutto chiò che in qualche modo è contrapposto all&#8217;arte dell&#8217;accademia definita schematica e forzata, priva di fantasia. Nel 1846 Baudlaire scrisse un saggio <strong>cos&#8217;è il romanticismo? </strong>e si diede risposta dicendo che: Romantico è colui che conosce tutti gli aspetti dell&#8217;uomo che gli artisti del passato hanno misconosciuto e sdegnato. Un dipinto romantico è riconoscibile dal paesaggio di forte violenza e di situazione estrema che circonda la scena, come per esempio <a title="Il viandante sul mare di nebbia di Friedrich" href="http://www.pittorifamosi.it/quadri-di-artisti-famosi/il-viandante-sul-mare-di-nebbia-1811-caspar-david-friedrich.php"><strong>il viandante sul mare di nebbia</strong> di <strong>Friedrich</strong></a>, dove vi è rappresentato un&#8217;uomo sulle spalle di un personaggio ( che rappresenta l&#8217;inconscio dello stesso) che giacciono affinacati da un mare di nebbia che invade il paesaggio montagnoso. L&#8217;uomo, inoltre, viene ricondotto alla figura dell&#8217;esule, tema romantico per eccellenza. Per la sua mancanza di punti di riferimento, il dipinto si discosta da quelli equilibrati e piacevoli, per avvicinarsi ad emozioni che suscitano inquietudine e paura. Inoltre vi sono altri dipinti che marcano sotto forma di figure come, ad esempio, la neve dell&#8217;inverno, gli alberi spogli, temi come la vecchiaia e la morte, l&#8217;uomo che si regge ad un bastone, che rappresenta le illusioni che l&#8217;uomo coltiva per vivere. Si delinea in questo modo una particolare arte che esprime la filosofia di quegli anni, dove l&#8217;artista era in conflitto con la società borghese ed i suoi valori, che definivano l&#8217;arte come qualcosa di commercialmente non produttivo, e quindi da scartare per la sua inutilità.</p>
<p><strong>Le trombe, Gustave Courbet, 1860, olio su tela.</strong> Dipinti come il seguente esprimono nella loro pienezza il senso di turbamento e tristezza, nonche&#8217; di vuoto e mancanza di riferimenti sicuri, in un mondo dove anche quelle che sembravano resistenti certezze tendono a crollare. Altri autori del romanticismo sono anche Goya, Delacroix, Gericault, Turner.</p>
<p><strong>I nuovi sentimenti<br />
</strong><br />
La novità nella poetica di fine settecento non è da ricercare nell&#8217;evoluzione formale, bensì nell&#8217;adozione di nuovi temi. Da una parte si preferiva Shakespeare, Jean Froissart e Ossian agli autori classici, dall&#8217;altra è la storia nazionale e non più quella antica a diventare protagonista delle tele. In Francia, per iniziativa del conte d&#8217;Angiviller, furono commissionate pitture e statue dedicate agli eroi della storia francese, tra queste nel 1781 Robert Ménageot realizzò la tela con La morte di Leonardo, un quadro di forte assonanza con la pittura romantica, anche nei colori e negli effetti teatrali tesi a drammatizzare l&#8217;avvenimento. Con la Deposizione di Atala, del 1799, l&#8217;allievo di David: Anne-Louis Girodet-Trioson inserì le figure in un mondo primitivo, fonte di turbamenti e sentimenti non più controllati dalla ragione. Nel Salon del 1808 Antoine-Jean Gros presenta la tela con Napoleone sul campo di battaglia di Eylau il 9 febbraio 1807, un tela storica di carattere encomiastico, che presenta, nei morti e feriti in primo piano, forti accenti di carattere realistico. Nel 1831 «L&#8217;Artiste» scriverà: &#8220;Non abbiamo dubbi: Napoleone sul campo di battaglia di Eylau segna la nascita della scuola romantica&#8221;.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/il-romanticismo-dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php">Il Romanticismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La storia della famiglia Spisso</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 22:09:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Origine del cognome Spisso</p> 
<p style="text-align: justify;">Fin verso il 1200, le persone si indicavano col solo nome, aggiungendo la paternità. In seguito venne aggiunto un cognome, oltre la paternità. I cognomi, molte volte, venivano presi dal mestiere esercitato. Così il mestiere di fabbro originò il cognome: Ferraro, trasformatosi in Ferrara, quello di sarto diede origine ai cognomi di Sarto e Sarti, quello di pecoraio, diede origine al cognome Pecoraro e così via. Molte volte, invece, era il luogo da dove si proveniva a formare il cognome, ad esempio Nocera, Salerno, Napoli, Lanzara, Veneziano, Romano, Genovese, Calvanese. Per altri divenne cognome qualche qualità personale, così: Gentile, Buono, Bruno, Altobello, Biondo, Basso, Allegro, Crudele, Capogrosso, Capaglione, Spisso ( tarchiato).</p> 
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pittorifamosi.it/artista-pittore-spisso-teseo/la-storia-della-famiglia-spisso-albero-geneologico.php">La storia della famiglia Spisso - Albero geneologico</a></p> <a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/la-storia-della-famiglia-spisso.php"><br/> ... continua a leggere La storia della famiglia Spisso<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/la-storia-della-famiglia-spisso.php">La storia della famiglia Spisso</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Origine del cognome Spisso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fin verso il 1200, le persone si indicavano col solo nome, aggiungendo la paternità. In seguito venne aggiunto un cognome, oltre la paternità. I cognomi, molte volte, venivano presi dal mestiere esercitato. Così il mestiere di fabbro originò il cognome: Ferraro, trasformatosi in Ferrara, quello di sarto diede origine ai cognomi di Sarto e Sarti, quello di pecoraio, diede origine al cognome Pecoraro e così via. Molte volte, invece, era il luogo da dove si proveniva a formare il cognome, ad esempio Nocera, Salerno, Napoli, Lanzara, Veneziano, Romano, Genovese, Calvanese. Per altri divenne cognome qualche qualità personale, così: Gentile, Buono, Bruno, Altobello, Biondo, Basso, Allegro, Crudele, Capogrosso, Capaglione, <strong>Spisso ( tarchiato)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pittorifamosi.it/artista-pittore-spisso-teseo/la-storia-della-famiglia-spisso-albero-geneologico.php">La storia della famiglia Spisso &#8211; Albero geneologico</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="{nolb} Le poesie di Nicola Spisso" href="http://www.pittorifamosi.it/poesia/le-poesie-di-nicola-spisso-mio-padre.php">Le poesie di Nicola Spisso</a></p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/la-storia-della-famiglia-spisso.php">La storia della famiglia Spisso</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Neoclassicismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</title>
		<link>http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/dal-neoclassicismo-al-postmoderno-il-neoclassicismo-1789-1815.php</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 16:56:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Neoclassicismo 1789 - 1815 - Dal Neoclassicismo al Postmoderno </p> 
<p style="text-align: justify;">Il Neoclassicismo è inquadrabile come un particolare momento storico del classicismo venuto tra la seconda metà del XVIII sec. e i primi decenni del XIX sec. , per eventi il period interessato può essere inquadrato dallo scoppio della Rivoluzione francese alla fine della tirannide di Napoleone Bonaparte, nel 1815-16, e quindi all'inizio della restaurazione. 
Parlando di classicismo il tema che risalta principalmente è il tema del "bello ideale", che si può vedere nella pittura di Raffaello, in alcuni trattati di fine '600, ma con Winckelmann si ha una vera e propria identificazione di questo movimento culturale che si diffonde in tutta Europa. Era di comune consapevolezza che gli antichi, e sopratutti i greci, avevano raggiunto</p> <a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/dal-neoclassicismo-al-postmoderno-il-neoclassicismo-1789-1815.php"><br/> ... continua a leggere Il Neoclassicismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/dal-neoclassicismo-al-postmoderno-il-neoclassicismo-1789-1815.php">Il Neoclassicismo - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il Neoclassicismo 1789 &#8211; 1815 &#8211; Dal Neoclassicismo al Postmoderno</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Neoclassicismo<strong> </strong> è inquadrabile come un particolare momento storico del classicismo venuto tra la seconda metà del XVIII sec. e i primi decenni del XIX sec. , per eventi il period interessato può essere inquadrato dallo scoppio della Rivoluzione francese alla fine della tirannide di Napoleone Bonaparte, nel 1815-16, e quindi all&#8217;inizio della restaurazione.<br />
Parlando di classicismo il tema che risalta principalmente è il tema del &#8220;bello ideale&#8221;, che si può vedere nella pittura di Raffaello, in alcuni trattati di fine &#8217;600, ma con Winckelmann si ha una vera e propria identificazione di questo movimento culturale che si diffonde in tutta Europa. Era di comune consapevolezza che gli antichi, e sopratutti i greci, avevano raggiunto la perfezione o semplicemnte si erano avvicinati piu di tutti, e per questo la necessità di ritornare a quelle origini, di intraprendere la strada verso quella perfezione dai caratteri assoluti, metafisici, astratti e surreali.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ma questa riscoperta dell&#8217;arte e della cultura classica, è finita a volte col diventare una ricerca morta, una documentazione sterile di una realtà che invece per essere ripresa completamente, vi era il bisogno di renderla propria, personale, sentire una vera appartenenza. Pertanto il neoclassicismo perse, nella fase ottocentesca, gran parte della vitalità dello stesso movimento riducendosi alla sola imitazione dello stesso.<br />
Tuttavia in Italia la diffusione del Neoclassicismo e la successiva scoperta degli scavi archeologici di Pompei ed Ercolano nel 1738 al &#8217;65, entusiasmarono e ispirarono poeti e scrittori al di fuori di tale corrente artistica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>..nella pittura</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> L&#8217;esigenza di razionalità portò al predominio del disegno rispetto al colore. Le forme si avvicinano molto ai modelli dell&#8217;antichità ellenica, di cui maggior interprete fu<strong> Jacques Louis David</strong>, e il suo allievo Ingres che realizzò opere quale &#8220;La grande Odalisca&#8221; del 1814, e la differenza principale dal suo maestro è che preferiva puntare piu sulla perfezione della forma anzichè basarsi unicamente su temi di contenuti eroici, cosa che privilegiava il suo maestro.<br />
In italia il pittore neoclassico per eccellenza è risultato essere <strong>Appiani</strong>. Per quanto riguarda invece pittori come il <strong>Goya</strong>, nella sua arte possiamo focalizzare un impronta neoclassica solo nella Maya des nuda, che prende quasi le tonalità e lo stile di una venere rinascimentale.</p>
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		<title>Introduzione - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 23:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia dell'arte]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Introduzione - Dal Neoclassicismo al Postmoderno </p> 
<p style="text-align: justify;">L'europa tra il '700 e '800 vive un grave periodo di crisi, tutto ciò che aveva rappresentato gli ideali dell'illuminismo con la dittatura napoleonica svaniscono, e al suo posto si pongono nuovi sentimenti pessimistici e di sfiducia nei confronti della ragione. Questo percorso di evoluzione o di involuzione, in base a come lo si interpreta, ha lasciato che si passasse dalla ragione al sentimento, dal liberalismo nazionale al cosmopolitismo e la tanto desiderata età dei lumi finisce con i suoi ideali affogati nel sangue e nelle stragi, e il sogno di libertà svanisce con la tirannide. Questa crisi ingloba tutto e tutti, viene espressa dai testi scritti, dai dipinti, in tutto si nota questo velo di sofferenza e disapprovazione</p> <a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php"><br/> ... continua a leggere Introduzione - Dal Neoclassicismo al Postmoderno<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php">Introduzione - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Introduzione &#8211; </strong><strong>Dal Neoclassicismo al Postmoderno </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;europa tra il &#8217;700 e &#8217;800 vive un grave periodo di crisi, tutto ciò che aveva rappresentato gli ideali dell&#8217;illuminismo con la dittatura napoleonica svaniscono, e al suo posto si pongono nuovi sentimenti pessimistici e di sfiducia nei confronti della ragione. Questo percorso di evoluzione o di involuzione, in base a come lo si interpreta, ha lasciato che si passasse dalla ragione al sentimento, dal liberalismo nazionale al cosmopolitismo e la tanto desiderata età dei lumi finisce con i suoi ideali affogati nel sangue e nelle stragi, e il sogno di libertà svanisce con la tirannide. Questa crisi ingloba tutto e tutti, viene espressa dai testi scritti, dai dipinti, in tutto si nota questo velo di sofferenza e disapprovazione e di crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fallimento del poco concreto concetto illuministico di salvere tutti e di portare per tutti la felicità attraverso la ragione, porta al recupero della tradizione letteraria nazionale come negli altri paesi europei.</p>
<p style="text-align: justify;">E con questo contorno il neoclassicismo uno stile ufficiale, esso richiama ad un&#8217;armonia consapevolmente perduta e da li che nasce poi la nostalgia del preromanticismo. La tradizione classica doveva colmare quel vuoto tramite l&#8217;immagine di una bellezza ideale, di un&#8217;armonia, una purezza che sono alla base di quella serenità e felicità che mancava.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://www.pittorifamosi.it/storia-dellarte/dal-neoclassicismo-al-postmoderno.php">Introduzione - Dal Neoclassicismo al Postmoderno</a></strong> dal blog <a href="http://www.pittorifamosi.it">Pittori Famosi</a></p>]]></content:encoded>
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