Dolore agli occhi davanti al pc? La soluzione è Flux


mal-di-testa-schermo-computer-1

Se sei finito su questo articolo, vuol dire che hai avuto anche tu lo stesso problema, ovvero il dolore agli occhi davanti al computer.

Perchè gli occhi fanno male al pc?

In passato con i monitor a tubo catodico gli occhi facevano male ed era anche normale, in quanto le radiazioni luminose venivano sparate proprio in direzione dell’utente.

schema-tubo-catodico

monitor-a-tubo-catodico

immagine

 

Ma oggi con i nuovi monitor LCD e cristalli liquidi, come mai guardare lo schermo fa ancora male?

Il problema principale oggi non è più la luce che viene sparata verso i nostri occhi, in quanto la tecnologia è differente, quello che da fastidio è il contrasto di luce tra il monitor e l’ambiente circostante.

Vi parlo di differenze sia di intensità di luce, che di temperatura della luce.

Luce calda e Luce fredda

Chi ha studiato fotografia saprà alla perfezione ciò che sto per dire, è un tema molto ricorrente e di estrema importanza sia per quando si scattano le foto, sia per la salute dei propri occhi.

Ogni fonte luminosa ha una particolare temperatura che viene misurata secondo una scala in Kelvin.

schema-temperatura-luce

Ho tratto parte dell’articolo da Wikipedia, per mostrarvi quali luci sono definite Calde e quali Fredde:

  • Luce di una candela: circa 1 000 K

  • Lampada domestica a incandescenza da 40 W: 2 650 K

  • Lampada fluorescente extracalda: 2 700 K (la luce emessa da questo tipo di lampada appare di colore giallo molto gradevole e riposante)

  • Lampada domestica a incandescenza da 60 W: 2 760 K

  • Lampada domestica a incandescenza da 75 W: 2 820 K

  • Lampada domestica a incandescenza da 100 W: 2 900 K

  • Lampada domestica a incandescenza da 200 W: 2 980 K

  • Lampada fluorescente warm white (bianco caldo): 3 000 K

  • Lampada Photoflood da 500 W per uso fotografico: 3 400 K

  • Lampada fluorescente white (bianco neutro): 3 500 K

  • Lampada fluorescente cool white (bianco freddo): 4 000 K (la luce appare di colore bianchissimo)

  • Luce solare diretta, al mezzogiorno locale: 4850/4900 K

  • Lampada fluorescente luce normalizzata (D50): 5 000 K

  • Il BIANCO PURO detto anche punto acromatico di riferimento, corrispondente al punto di eguale energia nel diagramma CIE, è collocato tra i 5455 K e i 5500 K.

  • Luce solare al di fuori dell’atmosfera terrestre: 5777 K

  • Luce d’ambiente in pieno giorno (luce diurna): mediamente, circa 6 500 K

  • Lampada fluorescente daylight (diurna): 6 500 K (la luce appare di colore bianco argenteo intensissimo)

  • Luce del cielo totalmente nuvoloso: circa 7 000 K

  • Lampada fluorescente skywhite (superdiurna): 8 000 K (la luce appare di colore argenteo quasi azzurrino)

  • Luce del cielo parzialmente nuvoloso: 8 000 – 10 000 K

  • Luce del cielo sereno: normalmente da 10 000 a 20 000 K (il valore più elevato è per il cielo di colore azzurro intenso a nord, tale valore può essere talvolta superato)

Di conseguenza possiamo generalizzare con la definizione di:

  • bianco caldo se la temperatura di colore è minore di 3 300 K,

  • bianco neutro se la temperatura di colore è tra i 3 300 e i 5 300 K,

  • bianco freddo se la temperatura di colore è superiore ai 5 300 K.

Cause di un uso errato delle temperature

In fotografia, se utilizziamo le impostazioni di temperatura corrette, la foto uscirà con colori perfetti.

Se invece sbagliamo ed impostiamo la foto a luce fredda, quando invece l’ambiente dove la scattiamo è a luce calda, otteniamo una foto dai colori tendenti al blu. Viceversa otteniamo una foto tendente all’arancio/ rosso.

Fare lo stesso errore con se stessi non cambia il modo di come vediamo, ma può dare molto fastidio agli occhi, ed ecco la provenienza del dolore!

Come risolvere il problema della temperatura luce?

Il problema lo risolviamo con Flux, software gratuito disponibile per Mac, Windows, Linux e iPhone/iPad.

flux-anteprima

Il suo funzionamento è eccezionale, possiamo impostare la nostra posizione geografica sulla mappa del programma per consentirgli di calcolare le diverse temperature della luce solare in corrispondenza dell’ora.

Poi in automatico il software cambia le temperature, rendendo la visione del monitor più gradevole e ben integrata con le luci del posto.

Al tramonto ed alla sera la luce diventa calda, mentre di giorno e la mattina la luce ha temperature più fredde.

Se poi siete in ufficio e volete conservare una temperatura simile alle luci da ufficio, è possibile configurare tutto a mano.

Io personalmente ho configurato Flux con temperature calde, adatte alle luci calde che ho nella stanza.

Download: Flux

Consigli

Voglio darvi un ulteriore consiglio, perché se avete letto tutto l’articolo, mi state ancora più a cuore! 🙂

In pratica, non lasciate mai che l’unica luce nella stanza sia quella del monitor! Il contrasto tra la luce dello schermo ed il buio dell’ambiente circostante dà molto fastidio agli occhi.

Il mio consiglio è quello di avere come sfondo al monitor una luce sufficientemente forte da evitare un forte contrasto con il buio.

Conclusioni

Io ho già fatto i miei test, vorrei sapere i vostri pareri a riguardo! 🙂

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta